Attività * Tecnica psicosomatica Californiana Donnerstag, 9. Februar 2012 registrieren anmelden

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Tecnica corporeo-emozionale Psicosomatica Californiana

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Questa tecnica è stata elaborata  in California, presso l'Istituto Esalen di Big Sur, sul finire degli anni '60, ai tempi della guerra del Vietnam. Si basa sugli studi effettuati da alcuni psicoterapeuti ed esperti di cultura olistica di gran fama (Perls, Lowen, Pierrakos, Rogers), i quali notarono nei loro gruppi di terapia che, tra la popolazione e soprattutto tra i reduci di guerra, era forte il bisogno di protezione, di consolazione e di tenerezza che poteva venire soddisfatto tramite un contatto fisico di tipo quasi materno.

L’origine geografica ne ha determinato il nome,  ma i valori a cui si ispira (rispetto, tenerezza, assenza di giudizio) sono universali.

La caratteristica di questa tecnica, che possiamo definire un massaggio e che la distingue dagli altri tipi di massaggio, è quella di mantenere il contatto delle mani sul corpo, per tutta la sua durata.

La tecnica è facile da apprendere anche se è composta da più di cento movimenti e si avvale di una serie ritmica di passaggi fluidi ed avvolgenti, sfioramenti e pressioni scivolate, con cui si crea un contatto ed una comunicazione profonda tra operatore e paziente ( Il trattamento viene effettuato sulla pelle tramite l'uso di un olio). Alcuni dei suoi movimenti collegano la parte inferiore e superiore del corpo, la parte destra con la sinistra, favorendo la circolazione ed il riequilibrio delle energie vitali; si può così raggiungere uno stato di calma che aiuta a far affiorare emozioni sedimentate nel profondo del corpo che la mente ha dimenticato, consentendo così la liberazione delle proprie emozioni interiori ed una giusta integrazione del corpo con la mente.

Questo trattamento è adatto a tutti. Favorisce la distensione profonda, l’eliminazione delle tensioni, la decontrazione del tessuto muscolare e connettivo (utile in caso di tensione, ansia e stress); più in particolare:

- a livello fisico            

allevia le tensioni muscolari, modella il corpo, lo rinvigorisce, tonifica la pelle e la muscolatura, stimola la circolazione sanguigna e linfatica ed è anche un ottimo rimedio anticellulite

- a livello mentale

ha effetti positivi sullo stress e su problemi di origine psicosomatica. Trasferendo l'attenzione dalla mente al corpo, i pensieri si calmano e si ha una sensazione di tranquillità. La persona prende coscienza delle parti, talvolta dimenticate, del proprio corpo, percependosi nella  sua totalità, consentendo una giusta integrazione del corpo con la mente ed ottenendo più fiducia in se stessa e nella vita. Toccando la pelle di una persona  si cerca di aprire una porta di comunicazione, arrivando dolcemente a contattarla nelle sue profondità interiori; ne consegue che l'individuo percepisce l'affettuosità del gesto, l'assenza di ogni giudizio su di sé, uscendo dal suo isolamento e migliorando le relazioni interpersonali.

L'affettuosità che il massaggio trasmette ci permette di percepire finalmente ciò che spesso dimentichiamo: il valore e la bellezza che c'è in ognuno di noi.

La Tecnica psicosomatica californiana valorizza le risorse vitali di entrambe le persone coinvolte nella pratica, permettendone la migliore espressione secondo le potenzialità, i tempi e le modalità peculiari di ognuno e mira al benessere, alla conservazione  ed al ripristino delle migliori condizioni dell'individuo, con la finalità di alleviare gli stati di disagio psico-fisico e generare una migliore qualità della vita.
Non è una terapia alternativa, né rientra nell'ambito della medicina non convenzionale, non è un massaggio terapeutico nè sportivo nè tantomeno estetico. I benefici di questa tecnica sul piano sintomatico e della prevenzione sono frutto non di un'attività mirata alla cura delle patologie, ma di un naturale processo di “autoguarigione” e di armonizzazione in senso olistico ed energetico e non clinico delle stato fisico e mentale della persona, connesso al generale miglioramento della vitalità.

Integrazione mente - corpo

Questo tipo di trattamento ha tra i suoi scopi principali quello di partire dalla consapevolezza del proprio soma per andare a toccare e risvegliare le parti inconsciamente o volutamente dimenticate della propria sfera emotiva. Le sue caratteristiche principali sono l’avvolgenza ed il contatto: si cerca di portare l’attenzione dell’individuo alla consapevolezza del proprio corpo nel momento presente e la persona che riceve si sente protetta, cullata, coccolata: tutto ciò favorisce una sorta di regressione infantile che pone il ricevente in contatto con il proprio io profondo.

Purtroppo nel mondo occidentale si è persa l’abitudine al contatto, dimenticando così quanto esso svolga un ruolo di grande importanza nel dare sicurezza, calore, piacere, conforto, amicizia.

ESALEN

L’istituto Esalen in quegli anni era un centro di crescita spirituale in cui si riunivano gran parte dei ricercatori che si occupavano di gruppi di terapia, di sviluppo del potenziale umano, di crescita personale e di studio e liberazione dalle corazze corporali.  Nel centro, tra il ’65 ed il ’75, anche  facendo riferimento ai lavori di J.L.Moreno (psicodramma) e W.Reich, vennero sperimentate e create numerose forme di intervento quali la gestalt terapy, l’analisi bioenergetica, il rolfing, i gruppi di incontro, etc.

Esalen è l’antico nome che i nativi americani assegnavano a un tratto di costa californiana (tra San Francisco e Los Angeles), chiamato dagli statunitensi Big Sur .

Tra le figure più importanti che operarono presso questo istituto ricordiamo Fiedrich Perls, Alexander Lowen,  John Pierrakos e Carl Rogers, di cui parliamo qui sotto più approfonditamente, per l’influenza del loro lavoro sulle dinamiche fisiche ed emozionali del Massaggio Californiano.

Fiedrich Perls

 Fiedrich Salomon Perls è stato uno psichiatra e psicoterapeuta.

Nel 1935 fondò a Johannesburg l'Istituto Sudafricano di Psicoanalisi. Nel 1947 si trasferì negli Stati Uniti. Nel 1951 pubblicò,  Gestalt Therapy (Terapia della Gestalt), il testo cardine della psicologia gestaltica e nel 1952 fondò il Gestalt Institute of New York.

Il concetto della Gestalt fu schematizzato da Perls in quattro parole: Io e Tu, Qui e Adesso. Con l'espressione "Io e Tu" si vuole indicare un nuovo approccio alla relazione tra terapeuta e paziente che superi le teorie astratte e le norme precostituite, per giungere ad un nuovo tipo di rapporto terapeutico  che rispetti la specificità e singolarità d'ogni essere umano.

L'espressione "Qui e Adesso" sta a indicare l'emergenza del presente, del qui e ora...

Viene superato il concetto della sola verbalizzazione e comprensione intellettuale come strumento di indagine dei sentimenti, degli impulsi e delle emozioni per giungere alla necessità di usare anche il livello corporeo per viverli nel presente.

La terapia della Gestalt si basa dunque sull’esperienza diretta, in modo che i pazienti non si limitino a parlare del loro passato e dei loro sogni., ma li sperimentino nuovamente.

Alexander Lowen 

E’ un illustre medico e psicologo ancora vivente a cui dobbiamo la nascita della  BIOENERGETICA.

Lowen fu allievo e paziente di Reich, e questa formazione fu decisiva per la nascita della Bioenergetica. Infatti essa si lega al lavoro di Wilhelm Reich, allievo di Freud che studiò ed individuò le modalità di formazione nei pazienti di atteggiamenti cronici cristallizzati e di blocchi energetici che danno vita alla cosiddetta "corazza caratteriale", nella sua espressione sia fisica che energetica.

Reich introdusse nella pratica psicoanalitica nuove tecniche basate sul lavoro sul corpo, servendosi del massaggio, della modifica posturale e della respirazione.

Lowen approfondì il lavoro basato sul corpo, introducendo nuove tecniche per lo scioglimento dei blocchi e delle tensioni muscolari ed emotive. Diede maggiore importanza alla respirazione ed al rapporto con l'aria, ed introdusse il concetto di grounding, cioè di radicamento a terra e capacità di essere nel presente e provare piacere. Si tratta in sostanza di rinforzare o accrescere nel paziente il senso di sicurezza, facendogli «sentire» la realtà del terreno, del suo corpo, in uno scambio energetico tra piedi e la madre terra.   

Con la Bioenergetica, si giunge così ad integrare il lavoro sul  corpo con quello emotivo e verbale.

È una disciplina psico-corporea che fa prendere coscienza delle proprie tensioni e blocchi emozionali che si sono sedimentati negli anni in determinate parti del corpo, causando un ostacolo al fluire dell'energia vitale e una predisposizione a squilibri e malattie, per poi liberarsene e ristabilire un corretto flusso delle proprie emozioni ed energie.

I blocchi sono accumuli di energia vitale che si manifestano a livello fisico in contrazioni muscolari croniche e nello squilibrio della struttura ossea , a livello emotivo in paura, rabbia e chiusura in se stessi, a livello mentale in rigidezza e passività. Studiando i vari aspetti dello psicosoma,  Lowen tracciò una mappa dei tratti caratteriali che, pur tenendo conto delle specificità di ogni essere umano,  costituisce un valido aiuto per la terapia bioenergetica.

Inoltre Lowen approfondì una serie di esercizi di Bioenergetica utili per prendere coscienza dei propri blocchi energetici ed emotivi e per migliorare la salute ed il benessere.

Oggi la Bioenergetica è diffusa in tutto il mondo come valido approccio terapeutico a problematiche psico-somatiche, è un utile mezzo di promozione del benessere per le persone di ogni età ed è usata come supporto nel lavoro corporeo di attori, cantanti, danzatori, artisti e operatori olistici.

John Pierrakos 

medico e psicoterapeuta americano, ideò un metodo di lavoro energetico-corporeo che prese il nome di CORE ENERGETICA. Fu allievo di Wilhelm Reich ed  collaborò con Alexander Lowen alla creazione dell’Analisi Bioenergetica. Per primo ha messo in relazione il campo energetico umano con il quadro emozionale. La Core Energetica si ispira anche al lavoro di Eva Broch Pierrakos, in vita medium e moglie di John Pierrakos, che aveva raccolto gli insegnamenti di una guida spirituale, oggi denominati gli insegnamenti del ‘Sentiero del Risveglio Interiore’. Una delle sue allieve più celebri è Barbara Brennan (autrice di Mani di luce, ed. Corbaccio).

Pierrakos compì approfonditi studi sui campi energetici umani ed il loro rapporto con il quadro emozionale e le difese caratteriali.

La Core Energetica è un processo di trasformazione legato alla comprensione delle relazioni  esistenti tra il campo energetico umano e lo sviluppo emotivo e corporeo. Per Pierrakos, il nostro vissuto incide non solo sulla nostra personalità ma anche sulla struttura del corpo. Pierrakos insegna a rimuovere i blocchi che impediscono il libero fluire dell’energia vitale che ognuno di noi ha nel proprio centro, un nucleo di pura bellezza che Pierrakos chiama “Core”. Solo se corpo, mente emozioni e spirito vibrano in armonia possiamo essere in contatto col ritmo universale e raggiungere il benessere.

Nella Core Energetica è fondamentale la “lettura corporea” che serve ad indagare sul vissuto emotivo del soggetto ed a individuare quei blocchi energetici che si sono fissati negli anni nella nostra struttura corporea e nel nostro comportamento, creando quella Maschera e quegli atteggiamenti negativi con cui ci difendiamo dal mondo esteriore. Solo riconoscendoli ed accettandoli possiamo procedere verso una sana integrazione psico-fisica. La Core-Energetica è un metodo molto profondo che va ad incidere su cinque piani esistenziali della persona. Questi piani sono: 1) il Sé spirituale, 2) la volontà, 3) la razionalità 4) il piano emozionale 5) il corpo; si va così a lavorare sull’essere umano inteso nella sua totalità di espressioni.

Gli strumenti di cui si avvale la Core Energetica sono: l'ascolto, l'empatia, l'espressione emozionale di ogni sentimento trattenuto, la consapevolezza corporea, il radicamento (grounding), il contatto, la respirazione, l'uso della voce, esercizi specifici di mobilitazione corporea, il massaggio, la meditazione.

Carl Rogers

contribuì a fondare e diffondere la Psicologia Umanistica ed elaborò una forma di psicoterapia denominata: "la terapia centrata sul cliente" o "counseling non direttivo"

Nel 1951 pubblicò il suo lavoro principale - La terapia centrata sul cliente - in cui poneva le basi della sua teoria.

Sul piano psicoterapeutico riteneva che la terapia dovesse limitarsi a creare le condizioni necessarie e fondamentali per favorire la crescita del paziente, senza imporre un proprio metodo direttivo: prevedeva inoltre il ricorso alla libera e spontanea espressione dei sentimenti nel “ qui ed ora”, in questo vicino al lavoro di Perls, come visto prima.

Per Rogers il concetto fondamentale su cui basare la terapia è l’empatia , cioè avvicinarsi al mondo del cliente senza giudizi, calandosi nella sua personalità per sentire i suoi problemi, senza però cadere nell’identificazione. Quindi non si ricorre a tecniche o interpretazioni per dirigere l’evoluzione del soggetto, ma gli si lascia la sua libertà di autodeterminazione; ciò favorisce una terapia che rappresenta un percorso di crescita comune tra paziente e terapeuta.

Le Mani come strumento di  contatto profondo con gli altri

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Il fine a cui tende la tecnica psicosomatica californiana è dunque quello di mantenere in equilibrio o, più spesso, ritrovare l’equilibrio del proprio “psicosoma” ossia del sistema Corpo e Mente, riportando armonia tra questi nostri aspetti che tendono sempre a essere separati. Partendo semplicemente dal contatto con la pelle si può in primo luogo portare l’individuo alla consapevolezza del corpo e del ‘qui ed ora’, ossia al concetto di radicamento e percezione della propria corporeità (il cosiddetto grounding caro alla Bioenergetica), per poi passare alla scoperta del proprio spazio interiore, al riconoscimento ed alla accettazione della propria sfera emotiva più profonda che attende soltanto di essere riconosciuta e non più compressa e nascosta.

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Per ricordare quanto sia utile e appagante prendersi cura del proprio corpo, concludiamo con la traduzione di una famosa poesia dello scrittore e psicoterapeuta Jacques Salomé: 

LETTRE A MON CORPS  (Lettera al mio corpo)  1985              (per la traduzione vedere sotto)

Bonjour mon corps,

C'est à toi que je veux dire, aujourd'hui, combien je te remercie de m'avoir accompagné depuis si longtemps sur les multiples chemins de ma vie.

Je ne t'ai pas toujours accordé l'intérêt, l'affection ou simplement le respect que tu mérites. Souvent, je t'ai même ignoré, maltraité matraqué de regards indifférents, de silences pleins de doutes, de reproches violents.

Tu es le compagnon dont j'ai le plus abusé, que j'ai le plus trahi… Et aujourd'hui au mitan de ma vie, je te découvre un peu ému, avec tes cicatrices secrètes, avec ta lassitude, avec tes émerveillements et avec tes possibles.

Je me surprends à t'aimer avec des envies de te câliner, de te choyer, de te donner du bon.

J'ai envie de te faire des cadeaux uniques, de dessiner des fleurs sur ta peau, de t'offrir du Mozart, de te donner les rires du soleil, ou de t'introduire au cœur même du rêve des étoiles.

Mon corps, aujourd'hui, je veux te dire que je te suis fidèle, non pas malgré moi, mais dans l'acceptation profonde de ton amour.

Oui, j'ai découvert que tu m'aimais, mon corps, que tu prenais soin de moi, que tu étais vigilant et étonnamment présent dans tous les actes de ma vie.

Combien de violences as-tu affronté pour me laisser naître, pour me laisser être, pour me laisser grandir avec toi, combien de maladies m'as-tu évité, combien d'accidents as-tu traversé pour me sauver la vie.

Bien sûr, il m'arrive parfois de te partager et même de te laisser aimer par d'autres, par une que je connais et qui t'enlèverait si je la laissais faire…

Mon corps, maintenant que je t'ai rencontré, je ne te lâcherai plus…. Nous irons jusqu'au bout de notre vie commune et quoi qu'il arrive, nous vieillirons ensemble.

 

Buongiorno corpo mio,

 

E’ a te che oggi voglio offrire il mio ringraziamento per avermi così lungamente accompagnato attraverso gli svariati percorsi della mia vita.

Non ti ho sempre dato l’interesse, l’affetto o semplicemente il rispetto che tu meriti.

Spesso ti ho persino ignorato, maltrattato, colpito con sguardi indifferenti, silenzi pieni di dubbi, violenti rimproveri.

Tu sei il compagno di cui mi sono più approfittato, che più ho tradito… E oggi, a metà della mia vita,  scopro con un po’ di commozione le tue cicatrici segrete, la tua stanchezza, i tuoi stupori e le tue possibilità.

Mi sorprendo ad amarti con il desiderio di coccolarti, di vezzeggiarti, di farti sentir bene.

Ho voglia di offrirti regali straordinari, di disegnarti fiori sulla pelle, di farti ascoltare Mozart, di donarti la gioia del sole e di condurti alla visione delle stelle.

Corpo mio, oggi voglio dirti che ti sono affezionato, non controvoglia ma accettando profondamente il tuo amore.

Sì, ho scoperto che tu, corpo mio, mi amavi, ti prendevi cura di me, eri vigile e straordinariamente presente in tutti i momenti della mia vita.

Quante violenze hai affrontato per permettermi di nascere, di essere me stesso, di crescere con te, quante malattie mi hai evitato, quanti problemi hai attraversato per salvarmi la vita.

Naturalmente, mi capita talvolta di dividerti e persino di lasciarti amare da altri, soprattutto da una persona che conosco e che ti porterebbe via volentieri se la lasciassi fare…

Mio corpo, ora che ti ho incontrato non ti lascerò più…

Andremo fino al termine della nostra vita in comune e, qualsiasi cosa accada, invecchieremo insieme.                                                                                                   

                                                                                      


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